Boccole composite vs bronzo vs bimetalliche

Le tre grandi famiglie di boccole a strisciamento differiscono per costruzione e per via di lubrificazione. Le boccole composite hanno uno strato di scorrimento polimerico su supporto in acciaio; le boccole in bronzo sono avvolte, sinterizzate, fuse o con inserti in grafite; le boccole bimetalliche legano una lega antifrizione a un supporto in acciaio. La scelta si fa in base a lubrificazione, spazio radiale disponibile, tipo di moto e geometria esatta del pezzo.

Aggiornato il 2026-09-17

Partite dalla fonte del lubrificante: il funzionamento a secco porta al composito in PTFE o al bronzo con inserti in grafite; il grasso al montaggio al composito in POM o al bronzo avvolto con tasche; il grasso o l’olio in esercizio alla boccola bimetallica o al bronzo fuso. Poi confrontate spazio radiale, moto, albero e la geometria richiesta dal disegno.

  • Composite (JBM-10 PTFE, JBM-20 POM): boccole sottili con supporto in acciaio, 60 N/mm² dinamici, a secco o ingrassate al montaggio
  • Bronzo: quattro meccanismi sotto un solo nome: avvolto (40), fuso (25 ingrassato), sinterizzato (14, impregnato d’olio), con inserti in grafite (50–100, a secco)
  • Bimetalliche (serie JBM-800): supporto in acciaio con lega antifrizione sinterizzata, 150 N/mm², grasso o olio in esercizio
  • Il montaggio con interferenza a parete sottile esiste in tutte e tre le famiglie; giunzioni, fori dopo il montaggio e vie del lubrificante non sono intercambiabili
Boccole in bronzo avvolto, massiccio e con inserti in grafite, ralle reggispinta e piastre d’usura
Il solo bronzo racchiude quattro meccanismi di cuscinetto: il nome del prodotto non è una specifica.

Che cos’è una boccola composita?

Una boccola composita combina materiali diversi in modo che il corpo strutturale e la superficie di scorrimento svolgano compiti distinti. Il composito in PTFE con supporto metallico (JBM-10) usa uno strato polimerico per il funzionamento a secco; il composito in POM (JBM-20) usa uno strato polimerico a tasche con grasso al montaggio; il PTFE su rete di bronzo (JBM-FR) usa un supporto flessibile in rete metallica per il moto alternativo. Le tre soluzioni non devono ereditare l’una le ipotesi di funzionamento dell’altra.

Che cos’è una boccola in bronzo?

Una boccola in bronzo usa il bronzo come corpo del cuscinetto o come materiale di scorrimento. Il bronzo avvolto (JBM-090 / 092) forma da nastro CuSn8 una parete sottile con giunzione; il bronzo fuso o massiccio (serie JBM-600) viene lavorato dal pieno; il bronzo sinterizzato (JBM-700) trattiene l’olio in un corpo poroso; il bronzo con inserti in grafite (JBM-650) porta il lubrificante solido in un corpo fuso. Sono quattro meccanismi di cuscinetto diversi sotto un unico nome generico, con carichi dinamici da 14 a 100 N/mm².

Che cos’è una boccola bimetallica?

Una boccola bimetallica lega uno strato in lega antifrizione definita a un supporto in acciaio. L’acciaio sostiene un sottile strato di scorrimento sinterizzato in lega di rame o in alluminio-stagno; da JBM-800 a JBM-850 cambiano lega dello strato e condizioni di lubrificazione, quindi «bimetallica» da sola non è una specifica completa. Con lo strato CuPb10Sn10 (JBM-800) la boccola sopporta 150 N/mm² dinamici e lavora fino a 3,5 m/s a grasso o 8 m/s a olio.

Composite, bronzo e bimetalliche a confronto

Partite dalla fonte del lubrificante, poi confrontate spazio radiale, moto, albero e geometria richiesta.

Criterio di sceltaCompositeBronzoBimetalliche
CostruzioneSupporto in acciaio, strato intermedio di bronzo sinterizzato, strato di scorrimento in PTFE o POMNastro avvolto, parete piena lavorata, corpo sinterizzato poroso o metallo fuso con insertiSupporto in acciaio con strato sinterizzato in lega di rame o alluminio-stagno
Via di lubrificazioneIl PTFE lavora a secco; il POM è ingrassato al montaggioAvvolto e fuso richiedono grasso o olio dall’esterno; il sinterizzato trattiene l’olio; con inserti usa il lubrificante solidoGrasso o olio abbinati alla lega dello strato antifrizione
Carico dinamico60 N/mm² (140 per il POM a olio)25 fuso ingrassato · 40 avvolto · 14 sinterizzato · 50–100 con grafite150 N/mm² (JBM-800)
Velocità2–2,5 m/s0,5 fuso ingrassato · 2 avvolto · 6 sinterizzato · 0,5 grafite a secco3,5 m/s a grasso, 8 m/s a olio
Temperaturada −195 a +280 °C PTFE; da −40 a +130 °C POMda −40 a +250 °C fuso; da −100 a +200 avvolto; fino a 400 con grafite in bronzo Al/SnDefinita dal lubrificante
Parete1–2,5 mm1–2,5 mm avvolto; qualsiasi spessore lavorato dal pieno1–2,5 mm
GeometriaBoccole sottili, flange, ralle, nastriForme avvolte sottili; qualsiasi forma lavorata; piastre e anelli con insertiBoccole sottili, flange, semicuscinetti, piastre reggispinta
AlberoAnche non temprato (PTFE)Non temprato per il fuso; temprato per avvolto e grafiteTemprato, ≥ 53 HRC (≥ 45 per la JBM-810)
Motivo principale per sceglierlaNessuna lubrificazione o manutenzione minimaUn corpo in bronzo, una parete spessa o cave e fori di lubrificazione lavoratiIl carico più alto per spessore di parete, con lubrificazione
Errore frequenteDefinire esente da lubrificazione ogni cuscinetto compositoTrattare tutte le boccole in bronzo come lo stesso prodottoSpecificare «bimetallica» senza indicare la lega dello strato antifrizione

Quali boccole vanno ingrassate o lubrificate a olio?

Il nome del prodotto, da solo, non risponde: la lubrificazione segue la costruzione esatta. Il composito in PTFE può partire a secco: usatelo quando l’ingrassaggio periodico è escluso e l’albero permette la formazione del film di trasferimento. Il composito in POM parte con il grasso: la JBM-20 conserva il grasso del montaggio in una superficie di scorrimento a tasche per il moto oscillante e la rotazione lenta. Il bronzo avvolto e quello fuso richiedono un’alimentazione esterna: grasso o olio devono raggiungere la superficie di scorrimento attraverso tasche, fori, cave o un condotto dell’olio. Il bronzo sinterizzato porta con sé il proprio olio e il bronzo con inserti il proprio lubrificante solido. La boccola bimetallica richiede un piano definito di lubrificazione a olio o a grasso: tenete la condizione di lubrificazione insieme alla lega dello strato scelta e non trasferite i valori di un modello a un altro.

Come cambiano la scelta carico, moto e contaminazione?

La costruzione restringe soltanto il campo; è l’intero ciclo di lavoro a decidere se la superficie di scorrimento riesce a formare e conservare il proprio film lubrificante. Oscillazione lenta e servizio a secco: una soluzione composita in PTFE può andare bene quando il grasso non è disponibile, ma finitura dell’albero, carico di bordo e contaminazione governano comunque l’usura; sopra i 60 N/mm² passate al bronzo con inserti in grafite. Servizio lubrificato metallo su metallo: bronzo o bimetallo sono il punto di partenza più solido quando olio o grasso sono garantiti e il disegno richiede una costruzione metallica definita; indicate la lega, definite come il lubrificante arriva all’interfaccia e verificate urti, inversioni e disallineamento. Gli ambienti polverosi e abrasivi favoriscono le superfici a secco (PTFE, bronzo con grafite), perché il grasso trattiene la sabbia nel contatto.

Quale costruzione entra in una sede a parete sottile?

Composite, bronzo avvolto e bimetalliche possono tutte usare pareti sottili da 1–2,5 mm montate con interferenza, ma giunzioni, fori dopo il montaggio e vie di lubrificazione non sono intercambiabili: verificate interferenza e gioco dopo il montaggio, controllate la giunzione e usate le dimensioni specifiche di ogni forma. Le geometrie lavorate o a disegno si prestano al bronzo massiccio e al bronzo con inserti in grafite, che ammettono pareti più spesse o lavorazioni speciali una volta definiti lega e schema di lubrificazione: indicate il materiale, quotate cave, fori ed elementi di riferimento e specificate il gioco finito.

Composite, bronzo e bimetalliche possono sostituirsi a vicenda?

Non in base alla sola misura nominale o al nome del prodotto. Una sostituzione può cambiare parete, giunzione, gioco dopo il montaggio, albero e metodo di lubrificazione. Fate coincidere prima l’intera geometria: diametro interno, diametro esterno, lunghezza, flangia, parete, giunzione, cave, fori ed elementi di riferimento. Poi confrontate moto, direzione del carico, accesso del lubrificante, contaminazione e temperatura. Usate i dati di prodotto esatti della forma scelta: il valore di una boccola cilindrica non vale automaticamente per una flangia o una faccia reggispinta, e valori massimi separati non costituiscono un unico punto di lavoro simultaneo.

FAQ

Domande frequenti

Qual è il materiale migliore per le boccole?

Non esiste un vincitore assoluto. Partite da lubrificazione, moto, geometria, albero e ambiente, poi confrontate il modello JBM esatto; la guida alla scelta percorre i cinque filtri uno per uno.

Tutte le boccole composite sono autolubrificanti?

No. Il composito in PTFE lavora a secco, mentre il composito in POM JBM-20 richiede il grasso al montaggio. Altre costruzioni composite usano meccanismi diversi.

Che cos’è una boccola bimetallica?

Un cuscinetto a strisciamento con supporto in acciaio e strato antifrizione sinterizzato, ad esempio in CuPb10Sn10, CuSn10 o AlSn20Cu. Lega scelta e piano di lubrificazione ne definiscono l’impiego.

Il bronzo può sostituire una boccola composita?

Non in base al solo nome del materiale. Parete, accoppiamento, lubrificazione, albero, temperatura e geometria vanno tutti riverificati; una boccola in bronzo ingrassata in uno snodo progettato per il funzionamento a secco cede per lubrificazione, non per carico.

Quale tipo di boccola sopporta il carico più alto?

Le bimetalliche con 150 N/mm² dinamici e l’acciaio temprato con 250 N/mm² (a velocità molto bassa) sopportano di più; i compositi 60 (140 per il POM a olio), il bronzo con grafite 50–100, il bronzo avvolto 40, il bronzo fuso ingrassato 25. Confrontate il modello esatto e la sua condizione di lubrificazione: i massimi non sono simultanei.

Non sapete quale tipo? Inviateci lo snodo.

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